Cosa vedere a Winchester in un giorno: itinerario completo nell’antica capitale d’Inghilterra

by Alice
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itinerario di winchester in 1 giorno

Winchester è una di quelle città che ti sorprende. Me la aspettavo graziosa, e lo è, ma non mi aspettavo di sentirmi così immersa nella storia ad ogni passo, di ritrovarmi a toccare con mano secoli di Inghilterra medievale, normanna e tudoriana in pochi chilometri a piedi.

Situata nella contea dell’Hampshire, a circa un’ora di treno da Londra Waterloo, Winchester è l’antica capitale dell’Inghilterra anglosassone e custodisce uno dei patrimoni storici più densi e meglio conservati dell’intero paese. Eppure il turismo di massa non l’ha ancora fagocitata: le strade restano a misura d’uomo, i pub hanno ancora l’aria di essere frequentati dagli stessi avventori da tre generazioni.

In questo articolo vi racconto il mio itinerario di un giorno, pensato per chi vuole vedere il meglio senza correre, con qualche sosta per un caffè, una pinta o una passeggiata lungo il fiume.

Come arrivare: Da Londra Waterloo, treno diretto per Winchester. Durata: circa 1 ora. Frequenza: ogni 30 minuti circa. In alternativa, Winchester è un’ottima base per esplorare l’Hampshire, dedicate un weekend per spingervi anche nei dintorni (ci tornerò con un articolo dedicato).

Un po’ di storia

Prima di partire con l’itinerario, vale la pena capire con cosa abbiamo a che fare, perché Winchester non è solo una bella cittadina: è uno dei luoghi fondativi della storia inglese.

La città nasce come insediamento romano: si chiamava Venta Belgarum, ed era una delle colonie più importanti della Britannia. Ma è con l’arrivo dei Sassoni che Winchester acquisisce il ruolo che la renderà celebre: viene scelta come capitale dell’Inghilterra anglosassone e diventa il cuore politico e religioso del regno.

Il nome che più si lega a questa città è quello di Re Alfredo il Grande (871–899), che qui stabilì la sua residenza, promosse l’alfabetizzazione e la cultura, e resistette all’avanzata vichinga fino a consolidare il regno di Wessex. Una figura che ancora oggi domina — letteralmente — il centro della città.

Con i Normanni arriva il castello, e poi la cattedrale. Con i Tudor, Winchester torna protagonista della storia inglese: è qui che Maria I d’Inghilterra viene proclamata regina nel 1553, e qui che nel 1554 sposa Filippo di Spagna in un matrimonio che avrebbe cambiato le sorti della politica europea.

Secoli di storia stratificata, visibile a occhio nudo. Iniziamo.

High Street e il Guildhall

Il punto di partenza naturale è High Street, la strada principale di Winchester. Non è la solita via commerciale anonima: è una passeggiata storica, spesso animata da mercatini che vendono prodotti locali e artigianato.

Il primo edificio che attira lo sguardo è il Guildhall, con la sua facciata in stile Tudor: finestre a ghigliottina, tetto a spiovente, e quell’aria imponente di chi ha visto passare secoli. Risale al XIII secolo, ma ha subito modifiche in epoche diverse — un mix di stili che racconta visivamente la lunga vita della città. Nato come sede del Consiglio Comunale, oggi ospita eventi, cerimonie e incontri pubblici.

La statua di King Alfred il Grande

Poco più avanti, al centro della strada, c’è lui: King Alfred il Grande, in bronzo, su un alto piedistallo. La statua è imponente e rende bene l’idea di un uomo che non era solo un guerriero, ma un intellettuale e un organizzatore. È stato uno dei pochi sovrani inglesi a guadagnarsi l’epiteto “il Grande” — e Winchester è, più di qualunque altro luogo, la sua città.

Mi sono fermata qualche minuto davanti a lui. Vale la pena farlo.

Abbey Gardens

Sulla destra della statua si aprono gli Abbey Gardens, un’oasi di quiete inaspettata nel centro città.

Questi giardini fanno parte del sito di St Mary’s Abbey, un tempo una delle più grandi case religiose d’Inghilterra. Nel 1539, come molti altri monasteri, fu ceduta a Enrico VIII durante la dissoluzione dei monasteri. Pochi anni dopo, nel 1554, Maria Tudor donò parte del sito alla città per celebrare il suo matrimonio con Filippo di Spagna, avvenuto proprio nella cattedrale di Winchester.

Oggi è un posto perfetto per una pausa: panchine sul prato, fiori durante la bella stagione, e una piccola area con piante officinali. Se avete con voi qualcosa da mangiare, questo è il posto giusto per un pic-nic informale.

City Mill e il fiume Itchen

Tornando su High Street e raggiungendo il ponte, consiglio vivamente una sosta al City Mill — uno dei mulini ad acqua più antichi d’Inghilterra, ancora perfettamente funzionante.

Passeggiata lungo il fiume Itchen

Il mulino produce farina integrale tradizionale usando la forza del fiume Itchen, e la farina è acquistabile direttamente in loco. È possibile assistere alla produzione dietro piccolo contributo, oppure fermarsi per un caffè e assaggiare qualcosa preparato con la farina stessa. L’ingresso è gratuito, le donazioni sempre gradite.Dopo il mulino, non perdete la passeggiata lungo il fiume Itchen: da un lato fiori e verde, dall’altro le facciate di abitazioni inglesi tradizionali, alcune bellissime. È uno di quei momenti in cui capisci perché la gente sceglie di vivere qui.

Wolvesey Castle

A pochi passi dal fiume si trovano le rovine di quello che viene spesso chiamato castello, ma in realtà era il palazzo del vescovo di Winchester — e non c’è nulla di scontato nel trovare rovine di questo tipo all’interno di una città.

Fu il vescovo Henry di Blois (1129–1171) a far erigere questo complesso: fratello del re Stefano, legato papale, uomo di potere straordinario. Il palazzo era tra gli edifici più grandi dell’Inghilterra medievale, e rispecchiava perfettamente l’ambizione del suo committente.

Il momento più celebre della sua storia è del 25 aprile 1554, quando la sala orientale fu addobbata con arazzi di seta e oro per ospitare il banchetto nuziale di Maria I e Filippo di Spagna. Pochi mesi prima del matrimonio nella cattedrale, fu qui che si celebrò il primo grande atto pubblico di quell’unione.

Il palazzo medievale fu distrutto durante la guerra civile nel 1646. Oggi le rovine sono gestite dall’English Heritage e sono aperte al pubblico gratuitamente. Passeggiare tra le mura e i cortili è un’esperienza molto evocativa.


 Winchester College

Continuando verso sud si raggiunge il Winchester College, fondato nel 1382 da William di Wykeham, vescovo di Winchester. Nato come istituzione per studenti provenienti da famiglie modeste — quelli che non avevano accesso all’istruzione —, oggi è esattamente il contrario: uno dei college privati più esclusivi e costosi d’Inghilterra. Il paradosso della storia.

Winchester College

Il complesso architettonico è un gioiello: la College Chapel è un esempio straordinario di gotico inglese, con vetrate istoriate e un altare in legno scolpito di grande pregio. La Hall, la sala da pranzo medievale del XIV secolo, è ancora utilizzata dagli studenti per i pasti e per le cerimonie.

Due volte al giorno, nel pomeriggio, si tengono visite guidate della durata di circa un’ora: è l’unico modo per entrare e visitare il college. Vi consiglio di prenotare in anticipo.

La casa di Jane Austen

Sulla stessa strada del college, al numero 8 di College Street, si trova la casa dove Jane Austen trascorse gli ultimi giorni della sua vita.

Arrivata a Winchester nella primavera del 1817 con la sorella Cassandra per ricevere cure mediche, Jane era già malata da mesi. Eppure continuava a scrivere: nei mesi precedenti aveva iniziato un nuovo romanzo, The Brothers — poi pubblicato postumo come Sanditon — di cui completò solo i primi dodici capitoli.

Il 24 maggio 1817 si trasferì in questa casa. Morì il 18 luglio 1817, a quarantuno anni. Sei giorni dopo fu sepolta nella Cattedrale di Winchester.

Da fuori la casa sembra quasi disabitata — la facciata è semplice, ridipinta di bianco — ma una grande targa grigia rotonda non lascia dubbi. Impossibile non fermarsi.

Ho in programma un articolo dedicato alla vita di Jane Austen e alla visita al suo cottage di Chawton, non lontano da Winchester. Lo troverete presto sul blog.

Kingsgate

Proseguendo si raggiunge il Kingsgate, uno dei soli due antichi cancelli medievali di Winchester ancora in piedi. Costruito nel XIV secolo come ingresso principale da sud, le sue mura spesse e le aperture strette parlano di una città che doveva difendersi.

Kingsgate

Quello che molti non sanno è che sopra il Kingsgate si trova una piccola cappella medievale — la St. Swithun-upon-Kingsgate — ancora attiva oggi. Una delle immagini più particolari che Winchester sa offrire.

Superato il cancello, si entra in una zona di edifici medievali ben conservati che vale la pena contemplare qualche momento prima di procedere verso la cattedrale.

 La Cattedrale di Winchester

Eccoci al cuore della città. La Cattedrale di Winchester — dedicata alla Santissima Trinità, a San Pietro, San Paolo e San Svitino — è la più lunga cattedrale gotica del mondo, con i suoi 169,5 metri di lunghezza. Fondata nel 1079 dal cardinale Walkelin e rimodellata nei secoli successivi, racchiude stili architettonici diversi che si sovrappongono armoniosamente.

Cattedrale di Winchester

Un dettaglio che mi ha colpita: Winchester sorge su terreno paludoso, e la cattedrale ne ha risentito nel tempo. Tra il 1905 e il 1912 furono necessari urgenti lavori di consolidamento, ma ancora oggi, in certe condizioni, la cripta si allaga. In quella cripta allagata si trova oggi una delle opere d’arte più suggestive della chiesa: una scultura di Antony Gormley, una figura umana che si riflette sull’acqua.

Tra i punti da non perdere all’interno:

  • La tomba di Jane Austen, con una lapide che stranamente non la menziona come scrittrice — semplicemente come figlia e sorella amorevole. Solo anni dopo fu aggiunta una targa commemorativa.
  • Le vetrate istoriate, tra cui quella ricostruita in modo creativo dopo la distruzione della Guerra Civile Inglese.
  • Le navate imponenti e il soffitto decorato, che nella luce pomeridiana assumono una qualità quasi irreale.

Il grande prato che circonda la cattedrale è molto frequentato nelle belle giornate. Abbandonatevi qualche minuto sull’erba.

Buttercross

Tornando su High Street in direzione opposta rispetto alla partenza, si raggiunge il Buttercross, una croce gotica del XV secolo che si trova nel pieno centro della città.

Il nome viene dal fatto che qui, un tempo, i mercanti vendevano burro e latticini. La struttura elegante, con le statue di santi che adornano le colonne, è uno di quei piccoli dettagli urbani che fanno capire quanto la storia sia ancora presente nella vita quotidiana di questa città.

È un ottimo punto per una pausa: intorno ci sono caffè, pub e qualche banchetto di mercato.

The Great Hall e la Tavola Rotonda

“Where history and legend meet” — recita il motto. E in questo caso è letteralmente vero.

The Great Hall è tutto ciò che rimane del Castello di Winchester, fatto erigere da Guglielmo il Conquistatore subito dopo la battaglia di Hastings. La sala attuale risale al 1222–1235 e costò circa £500 — una cifra astronomica per l’epoca.

Sulla parete principale campeggia la famosa Tavola Rotonda: un disco di legno del diametro di circa 5,5 metri, con i nomi dei cavalieri di Re Artù. Non è medievale quanto sembra — fu probabilmente commissionata da Edoardo I intorno al 1290 per un torneo in stile arturiano, e dipinta nell’aspetto attuale nel XVI secolo, probabilmente per l’arrivo di Carlo V in Inghilterra. Re Artù ritratto al centro? Con le fattezze di Enrico VIII. La propaganda regale aveva i suoi strumenti.

Altre cose da notare:

  • Il Wedding Gate: una doppia porta fatta installare per il matrimonio di Carlo III e Lady Diana nel 1981. Le iniziali dei due sposi sono ancora visibili nella decorazione superiore.
  • La statua della Regina Vittoria, seduta — una delle poche raffigurazioni della sovrana in questa posa — realizzata per il suo giubileo del 1887.
  • Il Giardino di Eleanor, fuori dalla hall: un piccolo spazio verde ispirato ai giardini medievali, dedicato alle regine Eleanor di Provenza ed Eleanor di Castiglia. Fu ridisegnato e aperto nel 1986 dalla Regina Madre.

 Il Military Quarter

A poca distanza dal Great Hall, nella suggestiva caserma vittoriana, si trova il Military Quarter: un insieme di sei musei dedicati alla storia militare britannica, tutti gratuiti e tutti a pochi passi l’uno dall’altro.

Le collezioni includono medaglie, uniformi, dipinti e oggetti personali, che insieme raccontano tre secoli di storia dei soldati britannici — in pace e in guerra, in patria e all’estero. C’è spazio per la battaglia di Waterloo e la carica della Brigata Leggera, per la cultura Gurkha, per la storia delle prime donne nell’esercito.

I sei musei:

Informazioni generali: winchestersmilitarymuseums.co.uk

Informazioni pratiche

Quando andare

Primavera e autunno sono i momenti ideali: clima mite, meno turisti, luce perfetta per le fotografie. A dicembre, Winchester ospita uno dei mercatini di Natale più apprezzati d’Inghilterra — molto frequentato, ma davvero bello.

Dove mangiare

  • The Wykeham Arms — pub storico, atmosfera autentica, ottima selezione di birre e cucina tradizionale inglese. Una delle insegne più amate della città.
  • Forte Kitchen — perfetto per brunch o un tè pomeridiano.
  • In alternativa, i pub lungo High Street offrono tutti buone opzioni per una pausa pranzo.

Come organizzare la giornata

Winchester non è grandissima, e l’itinerario è percorribile interamente a piedi. Il ritmo ideale è lento: questo non è un posto da “spuntare” su una lista, ma da assaporare. Prevedete una giornata intera, con qualche pausa, e non vi mancherà nulla.

Winchester mi ha sorpresa. Me ne sono andata con la sensazione di aver visitato un luogo che conosce il suo valore, ma non ha bisogno di esibirlo. La storia è lì, ovunque, accessibile — basta camminare.

Avete già visitato Winchester o è nella vostra lista? Lasciate un commento qui sotto o scrivetemi sui social — rispondo sempre molto volentieri. E se avete domande sull’itinerario o su cosa vedere nei dintorni, sono tutta orecchi.

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